Il pericolo è dietro l’angolo
È piuttosto frequente che la fattoria sia non solo il luogo di lavoro ma anche di residenza di una famiglia impegnata nel settore agricolo.
Questo comporta che tutti i membri della famiglia siano costantemente esposti ai pericoli legati a un ambiente dove sono presenti macchinari, animali, sostanze chimiche e organiche, ecc.
Due categorie risultano particolarmente a rischio: i bambini e gli anziani.
I bambini spesso aiutano gli adulti durante il loro lavoro e, inoltre, trovano nella fattoria un mondo estremamente versatile per i loro giochi: risultano quindi esposti a moltissimi azzardi.
Gli anziani, come testimoniato dall’Osservatorio, continuano a lavorare in agricoltura fino a tarda età e accade di frequente che non si rendano conto di non avere più la forza o i riflessi di un tempo e che si espongano a pericoli inutili.
Inoltre, vanno considerate anche le nuove funzioni della fattoria: l’agricoltura multifunzionale permette agli ospiti di impegnarsi in diverse attività.
La fattoria diventa un luogo didattico e sociale che accoglie iniziative come la pet therapy o il re-inserimento sociale e lavorativo di minori o individui svantaggiati ed emarginati.
Queste nuove funzioni richiedono diverse, se non ulteriori, misure di sicurezza che permettono agli ospiti di muoversi all’interno della fattoria senza correre rischi.
Stessi problemi anche altrove
In paesi diversi, nonostante la differenza di colture e di ambienti, i problemi legati alla sicurezza agricola tendono a essere molto simili. E tendono a essere simili anche le statistiche che vedono l’agricoltura come uno dei settori con il numero più alto di infortuni mortali.
Esistono molte iniziative realizzate per migliorare la consapevolezza dei rischi che si corrono in fattoria. Tali iniziative sono spesso sponsorizzate da enti governativi o di ricerca, ma a volte sono anche nate dalle brutte esperienze dei coltivatori diretti.
Tre iniziative per rendere l’ambiente più sicuro
Proprio da un dramma è nata l’associazione americana Farm Safety 4 Just Kids, che si occupa specificatamente della sicurezza dei bambini in fattoria.
L’associazione è nata dalla terribile esperienza di una madre, Marilyn Adams, che ha perso il figlio undicenne, Keith, durante l’immagazzinamento di cereali. Dopo questo tragico evento, Marylin ha deciso di portare avanti una campagna per la sicurezza dei bambini rivolta proprio ai piccoli.
Lo scopo dell’associazione è di aumentare nei bambini stessi la consapevolezza dei rischi che corrono e di offrire formazione e aiuto alle famiglie per rendere la propria fattoria un luogo di lavoro e di vita più sicuro.
L’associazione opera attraverso dimostrazioni rivolte ai bimbi, come giochi e teatrini, ma diffonde anche statistiche, rapporti e pubblicazioni utili per i genitori.
Anche l’ente governativo inglese HSE, Health and Safety Executive, propone una campagna per la sicurezza dei bambini.
L’attività dell’ente è, tra le altre cose, quella di sensibilizzare l’opinione pubblica, gli addetti ai lavori nonché i bambini, circa i potenziali pericoli a cui sono esposti i più piccoli.
Oltre alle campagne pubblicitarie, HSE mette a disposizione di genitori e figli dei manuali di facile consultazione (in inglese) che si possono scaricare gratuitamente dal sito.
Un’altra iniziativa positiva è quella degli agricoltori neozelandesi che hanno fondato FarmSafe, un’organizzazione che offre formazione sui rischi e pericoli del lavoro agricolo.
Oltre a offrire consigli sul web, FarmSafe organizza dei corsi organizzati in tre programmi (Consapevolezza, Pianificazione, Abilità) e rilascia anche dei certificati.
Durante i corsi si impara a valutare i potenziali pericoli di un ambiente agricolo, a pianificare strategie di miglioramento delle condizioni di sicurezza e a utilizzare correttamente gli strumenti del mestiere (veicoli, motoseghe, sostanze chimiche, trattori, ma anche a occuparsi degli animali in tutta sicurezza, ecc.).
FarmSafe ha ospitato, in uno dei suoi corsi, il Dott. Peter Lundqvist che ha lodato l’associazione e notato i numerosi aspetti comuni tra le problematiche agricole dei paesi nordici e della Nuova Zelanda.
E proprio perché le problematiche relative alla sicurezza in fattoria sono comuni a molti paesi, si dovrebbe seguire il consiglio Marilyn Adams e unire gli sforzi per creare ambienti più sicuri:
bisogna che tutti noi, nessuno escluso, lavoriamo insieme per rendere più bambini sicuri e felici.



