Si è concluso il summit FAO sul diritto all’alimentazione (Roma, 3- 5 giugno 2008).
Dopo tre giorni di lavori, i delegati dei 181 paesi partecipanti al vertice hanno elaborato un documento finale sulla sicurezza alimentare. Ma sembra che non tutti siano contenti dei risultati.
Benché siano stati promessi cospicui finanziamenti per rilanciare l’agricoltura nei paesi più colpiti dalla crisi alimentare, le ONG non approvano il documento poiché ribadisce semplicemente gli impegni già presi in precedenza dai governi, ma non fornisce delle linee guida specifiche. Non è chiaro, infatti, in che modo saranno spesi i finanziamenti per arginare la crisi alimentare e dei combustibili.
Poco si è detto sul riscaldamento terrestre e sui biocarburanti, benché sarebbero dovuti essere i temi principali da affrontare. Infatti, i biocarburanti vengono nominati solo al settimo punto del documento, e solo per raccomandare la pianificazione di ulteriori studi riguardo il loro impatto sull’ambiente, sulle coltivazioni e sull’aumento dei prezzi del cibo. Anche i dati differiscono da fonte a fonte: gli USA sostengono che i biocarburanti hanno inciso solo in misura del 3% sull’aumento del costo dei prodotti alimentari (calcolato al 43%), mentre il Food Policy Research Institute afferma che il dato è decisamente più alto (30%), e il Fondo Monetario Internazionale propone una forbice che va dal 15 al 30%.
Ma ci sono anche i lati positivi, come la nascita di nuove collaborazioni tra AGRA (Alliance for a Green Revolution in Africa), la FAO, l’IFAD (International Fund oor Agricultural Development), e il WFP (World Food Programme). Inoltre, Kofi Annan e Jacques Diouf (direttore generale FAO) hanno auspicato una “rivoluzione verde” dell’Africa, un potenziamento e miglioramento delle condizioni di coltivazione dei contadini, e lo sviluppo di un mercato che incentivi la produzione agricola nelle zone dove la coltivazione sarebbe possibile.
Vertice FAO: risultati positivi?
6 Giugno 2008 di Flavia Cerrone
Resto sempre pessimista sugli esiti degli incontri dei grandi organismi internazionali (FAO, ONU, UE). Credo che questo vertice non faccia nessuna differenza