“Il dato più importante e sul quale dobbiamo puntare è l’aumento delle giovani donne nell’agricoltura italiana, in particolare di donne laureate che scelgono di fare impresa nel settore agricolo. È importante che i nostri costruttori di macchine agricole tengano conto delle esigenze femminili, a partire dagli elementi di base: spesso è difficile reperire persino scarpe da lavoro di numero inferiore al 39. Bisogna abbandonare la concezione di un mondo vissuto soltanto in chiave maschile e mettere le donne in condizione di poter lavorare in sicurezza.” Veronica Navarra, da 10 anni presidente delegato dell’ONILFA, l’Osservatorio Nazionale sul lavoro e l’imprenditoria femminile in agricoltura, interverrà il 24 settembre prossimo al GASForum 2010. L’abbiamo incontrata e ci ha dato un’anticipazione sulle proposte operative che avanzerà durante il Forum.
La morte o il ferimento di un lavoratore straniero in Italia comporta la scomparsa di un’importante forma di sostentamento non solo per una famiglia, ma soprattutto per un’intera comunità che investe le sue risorse in un progetto. A questo si sommano il problema dei rapporti con la burocrazia, quello della lingua e tante altre difficoltà di natura pratica legate alla poca regolarizzazione dei lavoratori.
Il Comitato Singh Mohinder è nato per tutelare gli interessi dei lavoratori immigrati e delle loro famiglie, fornendo tutela nella richiesta di risarcimenti, assistenza nei rapporti con le burocrazie e organizzando campagne di sensibilizzazione e di formazione per prevenire i problemi. Abbiamo incontrato l’avvocato Arturo Salerni, portavoce del comitato.
La ricerca della casa, la lingua straniera e lo sfruttamento: sono questi i problemi principali che affronta un immigrato che arriva in Italia per la prima volta. Karamjit Singh Dhillon è indiano, proviene dallo stato del Punjab e vive in Italia dal 1985. A Sabaudia gestisce un’attività commerciale ed è considerato il punto di riferimento della comunità indiana della città, impiegata prevalentemente negli allevamenti dei bufali e in piccoli esercizi commerciali. Abbiamo incontrato Dhillon e gli abbiamo chiesto quali sono secondo lui le possibili soluzioni a questi problemi.
“L’ambiente agricolo, se ancora oggi come ambiente di vita è fantastico, allettante e bello, come ambiente di lavoro ha dei problemi che vanno affrontati e risolti. Spesso si parla di morti in agricoltura che avvengono in modo violento, come i ribaltamenti dei trattori e gli incidenti con i giunti cardanici, però c’è anche una morte lenta, a lungo termine, dovuta ad avvelenamenti e all’uso ancora oggi improprio dei fitofarmaci e di altre sostanze pericolose”.
Il prof. Danilo Monarca, vice presidente AIIA (Associazione Italiana di Ingegneria Agraria) si occupa presso l’Università della Tuscia di numerosi progetti di ricerca e di formazione nel settore delle malattie professionali in agricoltura e interverrà al GASForum 2010 nell’ambito della campagna “La Sicurezza Salva”. Lo abbiamo incontrato e vi proponiamo di seguito la sua intervista.
“Ci sono moltissime persone con disabilità sulle quali cade lo stigma di improduttività che provoca un’emarginazione dal mercato del lavoro. Anche le persone con disabilità possono essere produttive al pari de altre se messe nelle condizioni di poter lavorare. Molte persone affette da forme lievi di sindrome di down hanno la patente di guida ed è giunto il momento che si superi questo limite anche per quanto riguarda l’uso delle macchine agricole“
È questo il messaggio di Pietro Barbieri, presidente della Fish Onlus (Federazione Italiana per il Superamento Handicap), che quest’anno al GASForum II interverrà proponendo delle soluzioni per l’inclusione sociale delle persone con disabilità nel mondo del lavoro agricolo. L’abbiamo incontrato e vi proponiamo la sua intervista.